Ti piace vincere facile?

Un bambino pende letteralmente dalle labbra degli adulti. Muove i primi passi nella vita ed è istintivamente portato a credere a tutto ciò che i grandi gli dicono, soprattutto se si tratta di figure di riferimento come genitori, nonni, zii e maestri di scuola. Gli si potrebbe far credere che la terra è quadrata o che la luna è fatta di formaggio, se lo si volesse. Per questo ogni adulto ha una ENORME responsabilità nei confronti dei bambini.
Non si possono mescolare gli insegnamenti, quelli veri, con le credenze che noi abbiamo scelto di seguire. Non importa se tali credenze ci appaiono giuste o comunque innocue, il danno è nel togliere al bambino la facoltà di ragionare e di decidere!
Mi rivolgo soprattutto a voi, papà e mamme che fate recitare la preghiera prima dei pasti, a voi, nonni e nonne che raccontate le storie dei santi come fossero favole, a voi, insegnanti che mescolate la storia con la superstizione in aula. Il vostro comportamento è CRIMINALE! State causando a vostro figlio, nipote, o alunno un danno incommensurabile che avrà ripercussioni per tutta la sua vita futura. State operando una violenza, uno stupro sulla giovane mente del bambino che plagiate, e se davvero esiste il vostro dio, state pur certi che vi punirà per questo!
Cosa credete di dimostrare convincendo un bambino a credere in ciò che gli raccontate? Vi sentite forti, carismatici? E' un bambino! Siete soltanto dei vigliacchi.
Lasciate che i bambini vivano la propria infanzia: così come non li costringete a lavorare o ad avere rapporti sessuali o a compilare la dichiarazione dei redditi, perchè sono troppo piccoli, non costringeteli a seguire la vostra religione, perchè sono troppo piccoli anche solo per capirla. Superate la tentazione di ottenere una così facile e meschina "vittoria", altrimenti avrete fallito come esseri umani.
Lasciate che vostro figlio, nipote, o alunno sviluppi a suo tempo la propria spiritualità e si avvicini alle religioni quando sarà per lui naturale, quando comincerà a porsi quelle domande che tutti gli uomini, prima o poi, si pongono.